GREGG BRADEN intervista esclusiva - parte 2 di 2 - Profezie del 2012, inversione magnetica dei poli, campo magneti
GREGG BRADEN intervista esclusiva - parte 2 di 2 - Profezie del 2012, inversione magnetica dei poli, campo magneti
Gregg Braden e la teoria della Matrix Divina
di Fernando Cannizzaro 3 luglio 2010
Ho avuto la certosina pazienza di unire in tre filmati la bellezza di 27 files video tratti da youtube sulla “Matrix Divina” di Gregg Braden. E perché? Per dare al lettore la possibilità – se non si rompe…- di seguire questa fantasiosa ed affascinante teoria della Matrix Divina di Gregg Braden. Ma chi è costui? Gregg Braden è un geologo che scrive libri ed ha circumnavigato la terra, alla quale è particolarmente attaccato. Organizza interminabili conferenze (come quella che vedete) ed ammonisce che l’umanità non vive più “in simbiosi con la Madre Terra” anche se tra non molto il mondo finirà a causa del cataclisma che avverrà a dicembre del 2012 e, secondo Lui, entreremo nella “Nuova età della Luce”. Queste conoscenze le avrebbe acquisite studiando gli insegnamenti dei Maya e, nello specifico, del cd calendario, che finirebbe misteriosamente nel dicembre del 2012. Ecco perché a dicembre del 2012 finirà il mondo. Questo grande evento non sarà per niente indolore. Quanto per incominciare il moto della Terra si invertirà; il Sole al posto di sorgere ad Est sorgerà ad Ovest; i poli magnetici slitteranno (come se avessero i pattini…); ci saranno grandi eruzioni, terremoti e giganteschi cataclismi. Coloro che avranno avuto la fortuna (direi meglio il cul…..) di salvarsi potranno raccontare ai posteri di aver visto Dio incazzato. Naturalmente, saranno presi per pazzi e rinchiusi a vita! Ma non finisce qui! Dopo la tempesta ci sarà la quiete. E come? Ecco che arriva il contentino! I pazzi che sopravviveranno saranno per così dire “Ripuliti”. Ciò accadrà perché cambierà la frequenza della materia. Noi diventeremo “Corpi di Luce” (tipo Angeli). Non si capisce bene in base a quale meccanismo. Ma, fidatevi! Saremo eterei! Attenzione! Cosa succederà se all’alba del “Nuovo giorno” saremo tutti vivi? C’è una risposta anche per questo. Significherà che la “Grande Invocazione” preghiera - come la chiama Braden & Company – non avrà avuto effetto proprio perché l’Umanità non era ancora pronta, preparata. La Grande Invocazione, sarà stata, quindi, benevola facendoci risparmiare cataclismi, diluvi, inversioni di polarità e sciagure varie. Vi pare poco? Con tutto il rispetto per la Teoria della Matrix Divina (molto bella, per la verità) Noi non riusciamo con tutta la buona volontà a condividerla. La riteniamo “leggermente” fantasiosa. Gregg Braden ci scuserà! Ne facciamo ammenda, pubblicando sui NS Blog’s, che sono molto seguiti, i tre filmati che sono stati molto lavorati! Riteniamo con questo di aver dato il Ns modesto contribuito alla divulgazione ed alla scienza dell’aldilà. Rimane, comunque, una teoria che ci affascina. Noi siamo irrecuperabili! Siamo increduli, più di S.Tommaso! Chissà! Potrebbe avere ragione Gregg Braden!
Dibattito sull’ Anima (23 luglio 2009)
Fonte: ArchivioMalanga
Dalla trasmissione di Videolina “Le porte sull’Infinito” mandiamo in onda un dibattito sull’anima. Quattro sono le componenti di ogni essere umano: 1) corpo; 2) spirito; 3) mente; 4) anima. Indaghiamo e domandiamoci se sia possibile parlare di fisicità e di immoralità dell’anima con gli esperti : Stefano Salvatici, Giorgio Cerquetti, Fabio Marchesi, Antonio Pala, Corrado Malanga. Guardiamo i video
UFO - Nuove Testimonianze Ufficiali
Fonte:http://climatrix.vodspot.tv/watch/1993236-ufo-nuove-testimonianze-ufficiali
La trasmissione Falò in onda su RTSI (radio-televisone svizzera in lingua italiana) nel maggio del 2005 mandò in onda un servizio sul discusso fenomeno UFO. In questo servizio alcune testimonianze incredibili rilanciano il dibattito sull’esistenza degli extraterrestri, e per la prima volta a parlare, sono alti responsabili militari americani e inglesi, graduati in pensione con incarichi importanti al Pentagono e alla Casa Bianca. Ed emergono realtà sconvolgenti: contatti e incontri con extraterrestri e segreti che sfuggono al controllo democratico. Decisamente sconvolgenti.. da queste interviste emergono alcune verità tenute nascoste per più di mezzo secolo. Si parla di ritrovamenti di alcuni corpi extraterrestri (EBE), ma dichiarati dalle autorità non come esseri alieni, ma come una sorta di androidi usati come robot dai loro creatori (che come sostiene l'ex responsabile dei ritrovamenti ufo potrebbero avere sembianze umanoidi molto vicine alle nostre e non al classico alieno dell'immaginario collettivo). La componente più sconvolgente estratta da queste testimonianze risulta essere la diretta verità sull'esponenziale crescita tecnologica degli ultimi 50 anni, crescita non giustifica dai precedenti secoli fatti di piccoli passi di crescita, passi che nell'ultimo mezzo secolo hanno fatto salti incredibilmente lunghi in confronto al passato scientifico-tecnologico umano..transistor, circuiti stampati e fibre ottiche sarebbero stati, in ultima analisi, dei componenti ritrovati nei famosi ufo-crashs, studiati e riprodotti dall'uomo per essere usati come nuova tecnologia umana che oggi possiamo ammirare negli ultimi modelli di pc o in altre tecnologie elettroniche. Queste testimonianze sono state effettuate sotto giuramento ed esposte persino all'attenzione dei parlamentari statunistensi, interviste, ricordo, fatte ad alte cariche governative (statunitensi-francesi-inglesi), del Pentagono e della CasaBianca. Una prima analisi potrebbe portare in evidenza un comando nascosto all'interno dei governi
NOSTRO COMMENTO: Mah!
LA STORIA DI GIORGIO BONGIOVANNI (biografia 1°parte)
Giorgio Bongiovanni nasce in Sicilia, a Floridia (SR), il 5 settembre 1963. Fin da piccolo, raccontano il padre Carmelo e la madre Giovanna, mostra
una particolare attitudine verso gli altri. La sua vita cambia per la prima volta nel 1976, a soli 13 anni, quando incontra Eugenio Siragusa, il noto contattista catanese, che diviene suo
Padre Spirituale. Eugenio spalanca a Giorgio Bongiovanni la conoscenza universale, lo segue e lo ammaestra con insegnamenti cosmici che in alcuni casi sono conferme e spiegazioni di esperienze
che Giorgio ha già vissuto: avvistamenti di globi luminosi e incontri con Esseri speciali della cui reale essenza prenderà coscienza nel corso degli anni. Spinto da quella ardente fiamma che
Eugenio Siragusa ha riacceso nel suo Spirito, Giorgio si dedica anima e corpo allo studio dei messaggi che il suo Padre Spirituale riceve da antichi Esseri venuti da altri mondi per
assistere all'evento della creazione del nostro sistema solare e per aiutare la razza umana nel suo percorso evolutivo.
Apprende che il pianeta Terra è una creatura viva il cui Spirito può essere identificato con quell'Essere comunemente indicato con il nome di Maria, Myriam o Madre Terra, a seconda delle
culture. Una Madre generosissima che senza nulla chiedere nutre incessantemente i suoi figli in totale simbiosi con il Sole, la sede della Luce Cristica, che come un Padre la feconda dando
la Vita per poi illuminarla e riscaldarla. Allo stesso tempo Giorgio comprende che questa stessa Madre si trova in pericolo a causa del gravissimo stato di inquinamento e soprattutto per
l'altissimo rischio di conflitto atomico. Sono tantissimi infatti gli avvertimenti di questi Esseri che, attraverso Eugenio Siragusa, manifestano una viva preoccupazione per la
sopravvivenza del pianeta e quindi della razza umana progredita in scienza, ma non in coscienza. Con il passare del tempo la personalità spirituale di Giorgio va delineandosi con sempre maggior
chiarezza. Con il fratello Filippo Bongiovanni e alcuni amici fonda il giornale Nonsiamosoli che coniuga i diversi aspetti del messaggio di Eugenio Siragusa: la vita nell'universo,
la degenerazione dell'uomo affetto dall'Harbar, la peste dei neuroni del cervello causata dall'inquinamento che lo spinge a compiere atti di follia, come uccidere e uccidersi, e la conseguente
compromissione dell'equilibrio del pianeta. L'attività divulgativa lo porta a trasferirsi nelle Marche, a Porto S.Elpidio (AP), dove tuttora vive. Qui si sposa con Lorella che gli darà un figlio:
Giovanni. Giorgio Bongiovanni mantiene la giovane famiglia grazie alla sua piccola attività imprenditoriale che produce accessori per calzature. Al lavoro che lo impegna per moltissime ore
Giorgio Bongiovanni alterna l'edizione del giornale, l'organizzazione e la partecipazione a conferenze e i contatti con tutte le persone nel mondo che vengono a sapere di Eugenio Siragusa.
Un giorno di aprile, il 5, del 1989, verso mezzogiorno, Giorgio esce dal lavoro per andare a pranzo. Scorge vicino alla sua auto una Signora che gli pare lo stia aspettando. Lo colpisce la
luminosità che proviene da questo Essere poiché il sole primaverile è alto in cielo. Avvicinandosi si rende conto che la Signora vestita di bianco è sospesa da terra. Lo saluta, gli dice di
chiamarsi Myriam e lo invita a prepararsi a successivi incontri. Giorgio Bongiovanni è emozionato, ma sconvolto. Rientra a casa, racconta tutto a Lorella e si precipita al telefono per chiamare
Eugenio Siragusa che lo tranquillizza spiegandogli che è stato visitato dalla Madonna.
Seguono nuove apparizioni, sempre più intense, fino a quando la Vergine invita Giorgio Bongiovanni a recarsi a FatimaMadre Celeste lo chiama; Giorgio, caduto in estasi, rivede il
Sublime Essere che gli domanda se è disponibile a portare una parte della sofferenza di suo Figlio. Giorgio Bongiovanni accoglie l'offerta della Vergine e vede partire dal suo petto, adornato da
una rosa bianca, due fasci di luce che vanno a colpire i palmi delle sue mani. Giorgio cade all'indietro. Gli amici presenti accorrono in suo aiuto e vedono formarsi sul dorso delle sue mani una
sorta di rigonfiamento che piano piano si lacera, come se un chiodo spingesse da sotto a sopra, per aprirsi in una profonda ferita che trapassa completamente i palmi. I dolori sono lancinanti e
il trauma spirituale profondo. Giorgio fa ritorno a casa dove l'attendono Lorella e Giovanni, già disposti a condividere la sofferenza e la benedizione che il miracolo delle stimmate
racchiude nel suo mistero. La loro vita cambia per sempre. Le copiose sanguinazioni quotidiane avvengono anche più volte al giorno e sono dolorosissime. Solo dopo ore Giorgio è in grado di
riprendersi. Nonostante i tentativi si rende conto che non può continuare a lavorare e si vede costretto a vendere la sua piccola, ma pur fruttuosa attività.
D'ora innanzi ogni sua risorsa spirituale, fisica, umana e materiale, compreso ciò che gli verrà donato o prestato, sarà impiegata totalmente nella missione affidatagli dalla Vergine. Infatti,
oltre a stimmatizzarlo, la Madonna gli assegna come primo compito la divulgazione del Terzo Segreto di Fatima che la Chiesa Cattolica e Suor Lucia, l'unica dei tre veggenti ancora
in vita, avrebbero dovuto diffondere già dal 1960 in obbedienza alle Sue disposizioni. Durante le sanguinazioni Giorgio ha anche la visione del Maestro Gesù che subentra nella guida della
missione alla Vergine la quale, invece, gli apparirà solo in specifi ci momenti della sua vita, spesso per consolarlo o per alleviare i tanti patimenti di cui si rivela presto costellato il suo
cammino.
Con i primi viaggi per il mondo comincia anche la prima parte della missione di Giorgio Bongiovanni. Spagna, Argentina, Uruguay e Paraguay sono la meta iniziale. A Montevideo Giorgio
incontra la regina Sofia di Spagna alla quale mostra le stimmate, sarà lei stessa poi, il 27 ottobre 1990 a Madrid, a presentargli l'allora presidente dell'Unione Sovietica Michail Gorbaciov e
sua moglie Raissa. Al Premier russo il giovane stimmatizzato chiede il permesso di portare il Terzo Segreto di Fatima nel suo paese, concessione che gli verrà accordata. Sono numerosi
anche gli incontri con la gente comune che vuole conoscere la sua storia. Molti gli credono, altri lo contrastano, sopratutto per la sua posizione sempre più lontana dai dettami della Chiesa
Cattolica che lo vorrebbe ubbidiente e sopratutto molto prudente nella divulgazione di determinate verità che si discostano dalla dottrina ufficiale. I messaggi che Giorgio riceve dal Maestro
Gesù infatti contengono in sé elementi tanto semplici quanto rivoluzionari. La reincarnazione, la vita nell'universo, la vera essenza della Chiesa, la legge evolutiva di causa-effetto, i
severi ammonimenti agli uomini violenti ed egoisti, i richiami contro le guerre e le crudeltà infl itte ai più poveri e ai più innocenti così come gli attacchi diretti ai dittatori e agli empi
rendono il suo parlare piuttosto impopolare. E' di nuovo settembre, ancora il 2, del 1991. Giorgio è a Porto S. Elpidio, nella sua casa. Sanguina e il Signore Gesù gli mostra "due croci
per l'umanità, una che redime, una che castiga". Nello stesso momento si formano nei suoi piedi due croci sanguinanti. E' un nuovo trauma sia per lui che per la sua famiglia. Giorgio pensa si
tratti di un segno temporaneo poiché teme di non poter più camminare e quindi assolvere al suo incarico. Ma passano i giorni e le due croci assumono sempre più la stessa forma delle stimmate
nelle mani. Sostenuto da Lorella e da altri amici si alza, con molta fatica riesce a muovere qualche passo, capisce che le ferite saranno permanenti.
Con le mani e i piedi segnati Giorgio Bongiovanni arriva a Mosca. Forse per la prima volta nella storia un uomo religioso parla in diretta sul primo canale della televisione nazionale ad
un pubblico di 150 milioni di persone.
E' aprile, il 2, del 1992. La Russia è già stata sconvolta dal golpe militare che ha deposto il presidente Gorbaciovmessaggio di Fatima, aveva chiesto che la Russia venisse
consacrata al suo Cuore Immacolato, altrimenti avrebbe sparso i suoi errori per il mondo. Impossibile non leggere nell'accorato richiamo il riferimento al pericolo nucleare che questa potenza in
declino continua a rappresentare anche oggi, in termini di armamenti in disfacimento e di svendita di materiale contaminante, così come alla diffusa criminalità organizzata che ricicla miliardi
di dollari reinserendoli nel circuito mondiale. In netto contrasto con l'iconografia classica del veggente intento in preghiere e guarigioni, propagandata del potere ecclesiastico, le
stimmate di Giorgio Bongiovanni sono un monito vivente che entra negli eventi della storia contemporanea spesso anticipandoli. E' il caso dell'Africa, un continente particolarmente
caro a Giorgio per la profonda commozione che in lui suscitano la sofferenza e l'aristocrazia di questo popolo martoriato dalla miseria e dagli orrori della guerra e delle malattie. Anche qui, a
Kinshasa (ex Zaire), partecipa ad una trasmissione televisiva. Il giovane stimmatizzato parla con umiltà, ma con estrema fermezza. Accusa il dittatore di allora, Mobutu, di salvaguardare i
suoi soli interessi a scapito della sua gente; il fatto è di tale eclatanza che la trasmissione viene interrotta dall'incursione di alcuni soldati dell'esercito di repressione. Alla folla di
uomini e donne radunatasi allo stadio Giorgio chiede di rimanere uniti nel nome di Cristo e di non cedere al tranello delle diatribe etniche fomentate e soprattutto foraggiate con armi e
denaro da Stati esteri interessati solamente a depredare il ricco territorio. Nonostante la viva sensibilità verso il segno e verso il messaggio, purtroppo, proprio nei luoghi toccati dai
numerosi viaggi di Giorgio, si scateneranno guerre fratricide e tragici genocidi la cui brutalità sconvolgerà anche il pasciuto Occidente. Molti anni più tardi, sempre in diretta TV, mostrando le
stimmate, Giorgio avverte anche il popolo argentino della crisi economica che dopo poco lo avrebbe travolto. L'anno 1992 è molto significativo per Giorgio.
A maggio, il 28, è di nuovo in Sud America, a Montevideo, Uruguay. Si apre la quinta stimmata, al costato, sul lato sinistro. La sanguinazione è abbondante e lo sgorgare del sangue disegna
sul corpo del giovane l'evidente forma di un calice. Cinque giorni prima, in Italia, viene barbaramente assassinato il giudice Giovanni Falcone, assieme alla moglie e ai tre agenti della
sua scorta. Neanche due mesi dopo toccherà al giudice Paolo Borsellino e a cinque guardie del corpo pagare lo stesso prezzo per l'ineguagliabile servizio al valore della Giustizia. La
morte dei due giudici siciliani colpisce profondamente Giorgio Bongiovanni e segnerà una svolta determinante nella sua storia. Per il momento è soltanto un appuntamento rinviato. In autunno
Giorgio è di nuovo in Russia. Tra i vari appuntamenti è invitato, ad Alma Ata, in Kazakistan, a partecipare al Congresso della Concordia Spirituale cui sono presenti i rappresentanti di tutte le
chiese orientali. Durante il suo intervento invita tutti all'unione spirituale e umana al di là delle diversità culturali o religiose. Religione infatti, dal latino religare, significa unire,
mentre le diverse Chiese non solo hanno diviso gli uomini con le "sante" guerre che continuano a infuocare il mondo, ma a causa della loro corruzione temporale hanno disgiunto l'essere umano
dalla sua essenza spirituale relegandolo nella disperazione materiale. Coniugare le forze positive in qualsiasi ambito si trovi ad operare è una delle priorità dell'agire di Giorgio Bongiovanni.
Fin dal principio della sua missione infatti cerca di mettersi in contatto con tutti i veggenti mariani che hanno ricevuto messaggi di avvertimento così come è accaduto a lui esortandoli a
rivelare le profezie che la Vergine ha loro affidato in modo da avvertire i rispettivi popoli degli enormi rischi cui andavano incontro. Tutti rispondono di essersi rimessi alle decisioni della
Santa Madre Chiesa ubbidendo quindi alle disposizioni di silenzio imposte loro. Eppure la Celeste Signora, a Medjugorie, aveva profetizzato la terribile guerra che da lì a non molti anni
si sarebbe verifi cata in terra Jugoslava, così come in Africa, ai veggenti ruandesi, aveva predetto le atrocità del genocidio mostrando loro fiumi di sangue e montagne di cadaveri. Difficile
dire ora se tutto quel dolore poteva essere evitato semplicemente rispondendo all'appello accorato della Madonna che richiamava alla conversione e al pentimento tutti i suoi figli,
indistintamente, a prescindere dalla loro provenienza o etnia. La stessa Suor Lucia Dos Santos, l'unica dei tre pastorelli di Fatima ad essere ancora in vita, ha delegato la
rivelazione del Terzo Segreto al Vaticano che il 13 maggio del 2000 ne ha fornito una versione da molti giudicata parziale. Al proposito Giorgio Bongiovanni pubblicherà uno speciale nel
quale fornirà una spiegazione dettagliata del messaggio così come lo ricevette egli stesso e un'interpretazione più completa della visione. Proprio all'apparizione di Fatima si lega un
altro aspetto fondamentale dell'esperienza di Giorgio Bongiovanni. poiché lì gli avrebbe dato un segno per tutta l'umanità. A settembre, il 2, del 1989, Giorgio, accompagnato da due amici
spagnoli, è in ginocchio sotto la grande quercia che domina la piazza del santuario. Ha portato in dono rose rosse e attende, raccolto in preghiera. Come promesso la spazzando via probabilmente
l'unica possibilità di una pacifica apertura verso l'Occidente. Giorgio rivolge alle autorità un appello affinché i capi del Cremlino non abbandonino la loro nazione nella corruzione e nel
degrado. Spiega che la Vergine Maria, nella seconda parte del
La Vergine infatti, oltre ad annunciare l'imminenza della Terza Guerra mondiale causata dalla perseveranza
dell'uomo nella sua condotta violenta, egoistica ed irresponsabile, gli preannuncia che "Esseri cosmici giungeranno sulla terra da lontani lidi dell'universo. Nel nome di Dio". E' una rivelazione
straordinaria di cui è a conoscenza anche Lucia che la scrisse di suo pugno in venticinque righe che ancora sono mantenute nel più assoluto segreto. Il legame tra le apparizioni mariane e la
visita di Esseri provenienti da altri mondi è avvalorata da tantissimi testimoni che raccontano di avere visto globi luminosi in cielo proprio in corrispondenza dello sguardo estatico del
veggente. Sono moltissime anche le prove filmate e fotografiche in questo senso, alcune delle quali risalgono a tempi antichissimi come dimostrano anche quadri del '500. Giorgio Bongiovanni
stesso, durante le prime esperienze, vede sia la Vergine che Gesù uscire da globi di luce e tra i suoi messaggi ve ne sono moltissimi provenienti da Esseri Extraterrestri. Tra i più
importanti alcuni che concernono la visita del Cristo su altri pianeti, dove, invece di essere crocifisso, è stato accolto da queste civiltà che per tanto sono state redente. Sono, poi,
quattro oggetti volanti luminosi a preparare il giovane stimmatizzato ad un ulteriore segno di sofferenza. E' luglio, il 26, del 1993. Ad Aurora, Uruguay, si apre sulla sua fronte,
all'altezza del terzo occhio, una ferita a forma di croce: è la sesta stimmata.
Prima di fare ritorno a casa Giorgio Bongiovanni si ferma a città del Messico, dove viene intervistato per la prima volta dal famoso giornalista messicano Jaime Maussan che sarà l'autore
dell'unica videocassetta esistente sulla sua storia. Giorgio, infatti, avendo piena fiducia del professionista, consente di venire sottoposto ad analisi e perizie ematologiche, psicologiche e
psichiatriche. Il risultato conferma il pieno equilibrio mentale dell'uomo e diagnostica una sorprendente differenza nella velocità di coagulazione del sangue che fuoriesce dalle stimmate
rispetto a quello venoso e nel profumo: quello delle ferite emana una delicata fragranza di rosa. Le ferite, nonostante le condizioni igieniche in cui Giorgio si è trovato durante i viaggi nel
mondo, non hanno mai presentato alcuna traccia di infezione e non sono mai state trattate con medicamenti o pomate. Dopo la sanguinazione, l'unica protezione sono guanti, calzini di cotone e una
garza sul costato. I medici finora hanno ritenuto il suo caso inspiegabile. Da questo momento in poi Jaime Maussan sarà attento osservatore dell'esperienza di Giorgio Bongiovanni della cui
validità si è fatto garante in tante trasmissioni televisive e radiofoniche da lui stesso condotte nel suo paese, nei tantissimi programmi e conferenze pubbliche internazionali in cui è
invitato.
Nel settembre del 1993 si tiene a Nicolosi (CT) una riunione con tutti i rappresentanti dei centri Nonsiamosoli che si sono andati istituendo nel mondo con il passare degli anni. In
quell'occasione, davanti a centinaia di persone, tra cui alcuni giornalisti, Eugenio Siragusa consegna ufficialmente nelle mani del Figlio Spirituale la responsabilità della diffusione del
messaggio universale di cui entrambi sono testimoni. E' presente all'incontro anche Jaime Maussan il quale, in occasione del congresso ufologico di San Marino che si tiene pochi giorni
dopo, presenterà a Giorgio Bongiovanni l'antropologo tedesco Michael Hesemann. La conoscenza con questi due eminenti ricercatori, divenuti poi due cari amici, segna per lo stimmatizzato
l'inizio di una nuova fase della sua missione. Infatti Hesemann introduce Giorgio Bongiovanni nell'ambito della comunità ufologica internazionale e per la prima volta, nel novembre 1994,
partecipa all'International UFO Congress di Mesquite, Nevada, dove si riuniscono i migliori studiosi del fenomeno per presentare i risultati delle loro ricerche. Il ruolo di Giorgio all'interno
dell'ambiente, che per altro lo accoglie con favore e affetto, è di spiegare l'implicazione spirituale della visita extraterrestre sulla Terra. Infatti fino a quel momento gli esperti di
tutto il mondo si erano maggiormente concentrati nella raccolta e nell'analisi di documenti filmati e fotografici che comprovassero almeno la presenza di oggetti volanti non identificati nei
cieli del nostro pianeta. Lo stimmatizzato offre un ulteriore punto di vista: partendo dalla sua esperienza diretta di contattista, può cominciare a spiegare chi sono, perché vengono e che cosa
vogliono questi Esseri dalla tecnologia così superiore alla nostra. Ogni anno Giorgio Bongiovanni verrà invitato, come relatore o ospite, all'annuale appuntamento dove ormai, oltre all'entusiasmo
dei partecipanti per la sua straordinaria esperienza, è considerato uno stimato esperto. Gli ottimi rapporti di amicizia con tanti ricercatori permetteranno a Giorgio di creare un archivio
immenso di reperti visivi di comprovata validità.
Il 28 ottobre 1994 insieme a Michael Hesemann Giorgio Bongiovanni parla alle Nazioni Unite, invitato dalla SEAT (Society for Enlightment and Transformation), e interviene sul tema
"Dialogo sull'universo: l'incidenza del contatto extraterrestre nell'evoluzione umana". Intanto gli eventi incalzano esattamente nella direzione contraria agli amorevoli richiami della Vergine e
di questi Esseri. Scoppia la guerra in Ruanda e la Francia, con gli esperimenti nucleari negli atolli polinesiani, rilancia la corsa agli armamenti letali. Seguiranno infatti i test atomici di
Cina, India, Pakistan, Corea del Nord. Gli anni '95 e '96 vedono Giorgio Bongiovanni continuamente impegnato all'estero e anche in Italia comincia ad acquisire una certa notorietà. Viene invitato
in diverse trasmissioni televisive sia sui canali statali che su quelli privati. Il suo messaggio fa scalpore anche perché vi sono sia i segni delle stimmate che i numerosi documenti raccolti da
Giorgio nei vari viaggi a supportare le sue tesi. Filmati spettacolari e fotografi e incredibili, testimonianze autorevoli di militari, piloti, astronauti e scienziati di fama provata vengono
diffusi dal giovane stimmatizzato e dal suo gruppo di collaboratori tramite la rivista Nonsiamosoli e alcuni documentari video. Proprio in un ciclo di conferenze in Italia gli viene presentata
Paola Giovetti, la nota scrittrice che si occupa da anni di spiritualità. Con Paola nascerà una sincera e produttiva amicizia che sfocerà nella realizzazione dell'unico libro esistente
sulla storia di Giorgio. (La straordinaria esperienza di Giorgio Bongiovanni, Ed. Meditterranee 1997).
Giorgio però non ha dimenticato i più indifesi e i più deboli. Nell'agosto del 1996 organizza a Porto S. Elpidio una riunione con amici e simpatizzanti per raccogliere fondi da destinare ad una
piccola comunità africana. Con quanto ricavato prenderà in affitto un piccolo appezzamento di terreno in modo da consentire a questi fratelli di sfamarsi e di rendersi indipendenti. In Africa,
dove si reca personalmente a portare gli aiuti incontra, oltre alle centinaia di persone che chiedono la sua benedizione, il leader dell'opposizione congolese Bernard Kolelas cui offrirà
il suo sostegno contro il dittatore del momento. Arriva ancora una volta settembre, il 2, del 1996. Giorgio compie 33 anni. Nella sua città natale, a Floridia, presso la casa di suo fratello
Filippo, vive un nuovo miracolo. Sanguina dalla corona di spine e versa lacrime di sangue. L'impatto emotivo per familiari e amici è forte; Lorella, però, con incredibile presenza di spirito
riesce a riprendere l'evento con una videocamera amatoriale. Riavutosi dalla grande sofferenza Giorgio racconterà di avere avuto una visione drammatica degli eventi futuri e di essere ora giunto
ad una più piena consapevolezza della sua missione. La visione è apocalittica e il messaggio di Gesù promette Giustizia per i pargoletti della Vita e per la Madre Terra in
agonia.
Ben presto Giorgio Bongiovanni riparte alla volta dell'America sia del Nord che del Sud, Messico, Europa e ancora Russia. Qui la situazione politico-economica è precipitata. Il Presidente uscente
Eltsin ha ridotto il paese sul lastrico, la corruzione dilaga incontrollata così come la povertà e il degrado. Giorgio, memore delle parole della Madonna, non può che constatare la
disfatta della Santa Madre Russia che tuttavia, proprio per il mistico legame con la sua opera, gli consente di conseguire un risultato straordinario. Dopo anni di lavoro, infatti, riesce ad
ottenere un incontro con una delegazione militare russa capeggiata dal generale a tre stelle G.Rescetnikov e composta da referenti del generale, studiosi del fenomeno UFO e da un agente
speciale di quello che una volta era il KGB. Davanti alle telecamere, per la prima volta nella storia, un militare in carriera ammette di essere a conoscenza dell'esistenza di civiltà aliene e di
studi militari che si sono occupati del fenomeno per conto del governo russo. Fa poi a Giorgio un'incredibile proposta. Gli chiede se è disponibile a diffondere nel mondo alcuni reperti
fotografici e filmati custoditi all'interno della base. Proposta che Giorgio accetta immediatamente. Con la sua équipe infatti realizzerà un filmato che, tradotto anche in inglese, sarà mostrato
ovunque. La Russia in effetti si rivela essere per lui una fonte inesauribile di documentazione eccellente. Testimonianze dirette di astronauti come il generale a tre stelle Kovalenok che
disegna per Giorgio l'oggetto volante che ha avvistato durante una delle sue missioni spaziali, o il cosmonauta Krikaliov che racconta di essersi sentito osservato come da una presenza
femminile durante il suo viaggio in orbita e ancora il generale Aksenov che addirittura, dopo aver visitato il cosmo, ha fondato "La società spirituale russa" e così ha spiegato la sua
opinione sull'esistenza di esseri extraterrestri: "Un contatto non solo ci sarà, ma è necessario se vogliamo che l'umanità abbia un futuro". E moltissimi altri ancora. Grazie a questa
speciale entratura nell'ex Unione Sovietica Giorgio Bongiovanni fornisce alla ricerca ufologica delle prove assolutamente uniche che gli valgono sempre più notorietà proprio nella potenza
storicamente opposta.
Anche negli Stati Uniti infatti viene ospitato da diverse reti televisive tra le più famose; la gente lo ascolta attentamente. L'incontro con diverse culture è un evento naturale per Giorgio che
si rende disponibile a parlare a tutti i popoli. Viene anche chiamato dalla tribù indiana dei Lakota-Dakota a partecipare ad un congresso a Sioux-Falls, nel South Dakota. L'intesa tra il giovane
stimmatizzato e i pochi capi indiani rimasti a custodire l'antica sapienza della razza rossa è immediata. Dopo avergli reso gli onori riservati ad un ospite illustre gli rivelano che i
loro antichi padri tramandarono di generazione in generazione la conoscenza portata loro dai fratelli delle stelle che hanno da sempre accompagnato il cammino dell'uomo. Un'altra conferma al
messaggio di cui Giorgio è ambasciatore e che trova radici nelle tradizioni più remote dei popoli che per primi hanno abitato il grande continente come i Maya e gli Aztechi le cui
abilità astronomiche e matematiche lasciano esterefatti ancora oggi gli studiosi. Settembre, il 2, del 1997. Ancora sangue, ancora lacrime per questa umanità che scivola sempre più velocemente
verso il punto di non ritorno. Giorgio Bongiovanni sa di non avere molto tempo a disposizione e lavora instancabilmente e incessantemente. Vola fino in Australia, ospite di una cara amica Glennys
Mackay che si preoccupa di organizzare diversi appuntamenti. Il proverbiale distacco anglosassone viene superato dall'universalità dei concetti che proprio nel corso di quest'anno Giorgio
raccoglie in un breve saggio che prende il titolo di Nuova Teologia. Si tratta della rivisitazione dei dogmi cristiani basati sull'interpretazione data dalle chiese del vecchio e del nuovo
testamento e soprattutto del superamento di tali concetti grazie all'introduzione di una filosofia cosmica che nasce dal principale assunto che non siamo soli nell'universo cioè che
l'Intelligenza Divina Onnicreante, sia essa chiamata Dio o Spirito Santo, ha generato la vita in tutto l'universo. E che ci sono razze abitanti su altri pianeti e anche in altre
galassie la cui origine risale a molti miliardi di anni prima della nostra creazione. Sono diverse le razze che ci visitano a seconda del grado di evoluzione e sono coordinate da Esseri
purissimi, il cui corpo è composto interamente di luce pulsante così come i mezzi che utilizzano per viaggiare nel cosmo. A riprova di questa strabiliante realtà Giorgio Bongiovanni diffonde nel
mondo le fotografie scattate da un contattato messicano, Carlos Diaz, la cui nitidezza illustra perfettamente la consistenza luminosa di queste astronavi.
Così come le scoperte galileiane rivoluzionarono la visione dell'uomo sotto tutti i punti di vista, la concezione di fare parte di un progetto creativo immenso di cui non siamo che una minuscola
espressione ancora in via di perfezionamento potrebbe stravolgere completamente l'ordine precostituito, voluto e gestito da pochi, non certamente per il bene e il progresso di tutti. E' per
questa principale ragione che Governi e grosse Istituzioni religiose, i cui interessi sono ormai identificabili con quelli delle potentissime multinazionali internazionali che determinano
l'economia mondiale, hanno da sempre negato le prove dell'esistenza di queste civiltà. Il loro messaggio di Giustizia, di Equità e di Fratellanza e la netta superiorità tecnologica dei mezzi di
cui dispongono che consentono loro di viaggiare nel cosmo rappresentano agli occhi dei potenti una minaccia. Di qui le campagne di scredito a base di film che presentano gli extraterrestri
come invasori crudeli e di false informazioni infiltrate negli ambienti di ricerca per creare confusione sia tra gli studiosi sia tra coloro che si sono mostrati sensibili a questo tema. Giorgio
Bongiovanni prosegue i suoi viaggi tra la gente cui spiega questa intima connessione tra il Cristo, la sua Seconda Venuta promessa e il contatto con civiltà aliene. Il messaggio Cristico è
sempre lo stesso: ama il prossimo tuo come te stesso. Su altri pianeti questo sacro comandamento è stato compreso e realizzato consentendo così l'evoluzione di civiltà pacifiche e progredite in
equilibrio tra scienza e spirito e per questo in grado di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo per raggiungere pianeti ancora arretrati come il nostro e assisterli nel loro travaglio
evolutivo. Ed è per questo che, a prescindere dall'eventuale assenso dei nostri governanti < precisano questi Esseri nei vari comunicati affidati a Giorgio > questo contatto avverrà, sia in
tempo di pace che in tempo di guerra, sia nell'equilibrio sia nel caos climatico che comunque segnerà il passaggio del Pianeta Terra dalla terza alla quarta dimensione.
Sempre nel 1997 Giorgio Bongiovanni fonda la casa editrice Nonsiamosoli Video che si occuperà di produrre documentari e di editare le riviste TERZOMILLENNIO e UFO la visita
extraterrestre distribuite nelle edicole italiane. La strada che ha portato Giorgio a questi risultati non è stata affatto semplice, ma, al contrario, lastricata di mille difficoltà e
sofferenze. La ferita più profonda, che mai troverà sollievo, è la separazione dal suo Padre Spirituale Eugenio Siragusa. Divergenze di metodologia dovute sostanzialmente alle scelte
intraprese da Giorgio . Molti non comprendono il delicato passaggio. Il messaggio non va solo divulgato, deve essere vissuto con forza e coerenza, non importa il prezzo. Per farlo l'impegno
richiesto è assoluto e totale. Questa ferma presa di posizione costa a Giorgio Bongiovanni la perdita di tanti sostenitori in Italia e all'estero che lo accuseranno di avere fallito il suo
programma. Nonostante il fardello sempre più gravoso lo stimmatizzato prosegue il suo cammino. Nel maggio del 1998 la rivista TERZOMILLENNIO viene pubblicata con il sottotitolo
"verso l'Antropocrazia", ovvero il "Governo dell'uomo". A coniare questo termine è Nicolò Giuseppe Bellia, un filosofo dei tempi moderni che teorizza la messa in pratica di alcune riforme
legislative ed economiche tali da consentire l'instaurazione di un governo più equo. Giorgio accoglie con entusiasmo il progetto antropocratico facendosene promotore poiché di fatto rappresenta
una possibilità di concretizzare i principi universali di giustizia e uguaglianza cui si ispira il messaggio. Nemmeno in questa sua apertura verso un'opera in tutto simile a quella da lui servita
gli saranno risparmiate aspre critiche.
Settembre, il 2, 1998. Giorgio Bongiovanni sanguina ancora una volta dalla corona di spine e piange lacrime di sangue. L'effetto di questa ennesima esperienza di sofferenza si legge sulla sua
rivista il cui registro si fa più tagliente. Gli attacchi sono diretti ai responsabili delle cause che determinano la disperazione, la miseria e l'abbandono dei più deboli così come
l'inquinamento e la devastazione dell'ambiente e delle sue risorse. Anche in questo caso Giorgio Bongiovanni cerca di unire le forze e ospita su TERZOMILLENNIO articoli e interviste di
personaggi impegnati in una qualsiasi causa a favore della vita, indipendentemente dal loro credo o convinzione politica. Con lo stesso spirito a ottobre nasce UFO la visita extraterrestre
diffusa in tutta Italia con allegati i documentari realizzati grazie ai contatti stretti da Giorgio Bongiovanni nei vari congressi internazionali cui è stato invitato. Un prodotto straordinario,
unico nel suo genere, nel quale confluiscono le ricerche, i documenti, le analisi, i pareri degli esperti e le testimonianze dirette della gente di tutto il mondo. Nemmeno su UFO possono mancare
le aspre critiche ai governi che occultano questa realtà impedendo di fatto che l'uomo possa crescere in conoscenza e soprattutto in coscienza. Gli attacchi piovono da ogni dove, sia dai nemici
che dai presunti amici. Prima dell'estate del 1999 Giorgio scioglie tutti i gruppi Nonsiamosoli
Durante l'estate, all'ormai consueto incontro estivo per raccogliere fondi da destinare ai bambini africani, cui partecipano ricercatori e amici provenienti da tutto il mondo, Giorgio invita
Maria Falcone, la sorella del giudice assassinato dalla mafia 7 anni prima. Sarà un grande onore e una forte emozione per Giorgio, la sua famiglia e i suoi collaboratori ospitarla e
ascoltare il suo racconto di vita vicino ad un martire della Giustizia. Questo evento segna un'ulteriore svolta nella vita di Giorgio Bongiovanni. E' tempo di andare a quell'appuntamento
rinviato. L'11 agosto avviene una grande eclissi di sole che adombra l'assolato pomeriggio estivo e porta con sé un significato spirituale molto importante. Gli Esseri di Luce comunicano a
Giorgio che a partire da questa data vi sarà un'accelerazione delle frequenze vibrazionali del pianeta. Questo cambio causerà una sequenza di eventi sia climatici - si pensi alle continue
inondazioni e ai repentini ed inspiegabili mutamenti atmosferici - sia apocalittici; il riferimento è chiaramente all'escalation della violenza terrorista. nel mondo, affinché, dopo dieci
anni di viaggi, sanguinazioni e messaggi, ognuno cominci a raccogliere ciò che ha seminato e si assuma la responsabilità delle proprie scelte sia individuali sia di impegno concreto.
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Terrafutura "IL PIANETA ROSSO"
Uscito in Colombia in prima edizione nell'agosto del 1998 con il titolo "Hercólubus o Planeta Rojo" questo
libro è già stato tradotto e distribuito in oltre 50 paesi nel mondo.
L'autore descrive in modo semplice e diretto i prossimi cambiamenti della superficie terrestre: terremoti, eruzioni vulcaniche, alterazioni climatiche, spostamento degli assi terrestri, epidemie
e catastrofi senza precedenti dovute al passaggio di Hercòlubus, un pianeta extrasolare cinque o sei volte più grande di Giove.
Visita il sito: www.hercolubus.it
L'autore descrive in modo semplice e diretto i prossimi cambiamenti della superficie terrestre: terremoti, eruzioni vulcaniche, alterazioni climatiche, spostamento degli assi terrestri, epidemie e catastrofi senza precedenti dovute al passaggio di Hercòlubus, un pianeta extrasolare cinque o sei volte più grande di Giove.
"Gli scienziati e il mondo intero sono pieni di panico, anche se la distruzione non è ancora iniziata;.....(ma) il timore di Dio non esiste in alcun abitante della terra: credono di essere padroni e signori della vita, di essere potenti, ma ora si accorgeranno che la Giustizia divina c'è, e ci giudica secondo le nostre azioni".
"Ogni essere umano ha dentro di sé una scintilla divina che si chiama Anima, Budhata o Essenza; insomma ha diversi nomi ma in realtà è quella scintilla divina che ci spinge e ci dà la forza per intraprendere un lavoro spirituale come quello che vi sto insegnando. Questa Essenza o Anima è intrappolata in tutte le nostre cattiverie, difetti o aggregati psicologici che esotericamente si chiamano "ego".
Segnali dalle origini 1/2 - Voyager Rai 2
Fonte youtube: ufoemisteri
La spirale, un simbolo, una forma geometrica che torna continuamente in natura e in antichissime costruzioni.
Secondo alcuni il marchio degli architetti della leggendaria Atlantide.
Estratto dalla puntata di Voyager del 21 Gennaio 2009
Segnali dalle origini 2/2 - Voyager Rai 2
Fonte youtube= ufoemisteri
Universi paralleli, altre dimensioni, teoria del tutto, teoria delle stringhe: queste sono alcune delle ipotesi più affascinanti che negli ultimi cento anni gli scienziati hanno avanzato per cercare di spiegare la natura dell'universo.
NOSTRO COMMENTO: MAH!
VOYAGER 14/01/09 -parte 1/3-1978,l'anno del contatto? (Ufo,alieni,testimonianze dell'epoca)
Fonte: Sorayaluna72
VOYAGER 14/01/09 -parte 2/3-1978,l'anno del contatto? (Ufo,alieni,testimonianze dell'epoca)
VOYAGER 14/01/09 -parte 3/3-1978,l'anno del contatto? (Ufo,alieni,testimonianze dell'epoca)
NOSTRO COMMENTO: Noi crediamo agli Ufo. Voi?
L'ULTIMA PROFEZIA? MALACHIA E ALTRI ... VOYAGER 1/3
Fonte Youtube: neoumanesimo
Intorno al 1140 il vescovo Irlandese Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo. Furono pubblicate per la prima volta dal benedettino dom Arnold Wion nel 1595 nel suo libro "Lignum Vitae". Quello che è strano è che, finora, la stragrande maggioranza di queste profezie si è avverata. Le profezie di Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o anche a eventi storici che caratterizzeranno il suo pontificato. Esse sono costituite da 111 motti latini che descrivono in maniera impressionante i 111 papi che si sarebbero avvicendati sul trono di Pietro dal 1143 fino alla fine dei tempi. Che pensare di questo singolare elenco di profezie? Siamo di fronte al divertissement di un monaco o, come suggerisce Vittorio Messori, siamo di fronte a qualche enigmatico "segnale" dall'alto? La maggioranza della critica è schierata ovviamente con l'ipotesi della mistificazione: nel sito del CICAP per esempio, si legge che « il documento è considerato falso anche da molte fonti ecclesiastiche, perché è molto dubbia l'autenticità della sua datazione. Il fatto che per quattrocento anni nessuno ne parli, compreso San Bernardo, che scrisse la Vita di Malachia, è molto sospetto. Anche il fatto che l'elenco include degli antipapi sembrerebbe porre dubbi sull'autenticità del documento. » Tutto vero, ma la questione è ben lungi dall'essere risolta e, probabilmente, non lo sarà mai.
L'ULTIMA PROFEZIA? MALACHIA E ALTRI ... VOYAGER 2/3
L'ULTIMA PROFEZIA? MALACHIA E ALTRI ... VOYAGER 3/3
L'ultimo Libro di Nostradamus 1 di 9
Fonte: 73tony
Nostradamus (14 Dicembre 1503 - 2 Luglio 1556) è stato, insieme a San Malachia, il più famoso ed il più importante scrittore di profezie della storia. È famoso principalmente per il suo libro Le Profezie, che consiste di quartine in rima (poesie di quattro versi) raccolte in gruppi di 100, detti Centuries. I sostenitori di Nostradamus gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la Rivoluzione Francese, la bomba atomica, la salita di Adolf Hitler, e gli attacchi dell'11 settembre al World Trade Center. Nella lista delle premonizioni è presente anche la fatidica data 2012.
L'ultimo Libro di Nostradamus 2 di 9
L'ultimo Libro di Nostradamus 3 di 9
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